Per amore…non tacerò ! (N.C.)

ATTACCO AL PAPA: VERGOGNA. “PER AMORE NON TACERO’!” Hanno aspettato il giorno di Natale: hanno deciso di usare la prima pagina del Corriere per un durissimo e vergognoso attacco a papa Francesco. Ma non sottovalutiamo l’episodio: dal primo giorno di questa primavera della chiesa, una lobby di cardinali e cristiani di cui si cominciano a sapere nomi e cognomi, colpisce con parole-pietre che solo Dio giudicherà. A me, cristiano e prete, il dovere di non tacere né sottovalutare questo gravissimo momento di attacco alla mia fede. La strategia prevedeva all’inizio di usare il viscido Ferrara e il suo Foglio. Ma visto che Francesco sta riuscendo nella sua opera di riforma della Chiesa, bisogna puntare più in alto: prima pagina del Corriere della sera della vigilia di Natale, stavolta usando la penna di Vittorio Messori. Si deve capire -secondo loro- che è la maggioranza dei cattolici ad essere scandalizzata dal papa (d’altra parte il card. Scola sempre sullo stesso Corriere diventato il nuovo canale dei nemici del papa, ripetendo che per lui la comunione ai divorziati non va proprio concessa, correggeva l’intervistatore dicendo che chi la pensa come lui non è minoranza ma maggioranza. 2 dicembre 2014). Come macigni sono le subdole accuse di Messori, che preferisce definire il papa: “uomo che è uscito vestito di bianco dal Conclave”, che sta “turbando la tranquillità del cattolico medio”, che “ha ridicolizzato chi pensasse che “Dio è cattolico” e ritenuto la Chiesa una sancta e cattolica solo un optional”. Mentre immaginate quali potentissime lobby ci siano dietro alla prima pagina del Corriere decidete con me di non tacere più. Domattina leggerò su Avvenire chi sminuirà la magnitudo del terremoto magari definendo Francesco, come ha fatto in settimana un altro Vescovo, questo papa “un uomo simpatico”. E non tacerò. Il momento è grave e forse la svolta è stata l’ultima durissima denuncia del papa nei confronti della Curia Romana, cuore della “patologia del potere”. Giornata memorabile, visto che si aspettavano i soliti innocui auguri dal pontefice di turno magari con invito a passare nell’attico di Bertone per il brindisi e il panettone… “Per amore non tacerò” dice Isaia proprio nella messa di oggi. Ecco i miei auguri di Natale per la mia vita di cristiano. Mi impegno a parlarne chiaramente nelle omelie di Natale e invito tutti a non tacere, per difendere Francesco non con la subdola demolizione di questi personaggi ma con la leggerezza del vangelo e la parresia del cristiano! Don Nandino Capovilla

VALORE DEL MERITO E …………MERCE AVARIATA !

Il valore del merito e……la merce avariata ! E’ vero che l’affermarsi della linea di divisione tra chi vorrebbe abbattere tutte le frontiere e chi le vorrebbe chiudere…ha moltiplicato, scomponendole, le caselle delle vecchie apparteneze politiche. Ma all’interno di questo universo liquido c’è ancora, e più di prima, una grande disuguaglianza di protezione : nella stessa acqua c’è chi naviga ad alta velocità, chi nuota e chi affoga senza pietà. Ma mentre alcune disuguaglianze, essendo oscene e prive di qualsiasi giustificazione, possono essere combattute con chiarezza e decisione, è necessario smascherare quelle che si nascondono dietro i potenti dispositivi strutturali e culturali che le moltiplicano e le giustificano. Si pensi all’invocazione, così frequente nelle nostre società, di riconoscere più spazio al merito. Si tratta di un punto delicato e cruciale, perchè riconoscere il valore del merito significa riconoscere che alcune disuguaglianze sono giuste. A noi sembra un’esigenza del tutto fondata perchè permette ai più capaci di emergere e di offrire un maggiore contributo alla società. Ma quante volte questo principio ha conrabbandato merce avariata? Nulla è più giusto che premiare il merito, riconoscere che le abilità non sono uguali e assegnare responsabilità e ricompense maggiori a chi è più capace. Ma nulla è più ingiusto che rappresentare come un trionfo del merito quella dinamica che risucchia nella aree forti i più coraggiosi e capaci, aumentando in modo esponenziale il divario preesistente e rendendo sempre più ineguali i punti di partenza. Quando i migliori delle aree più deboli se ne vanno via tutti, attirati dalla calamita delle aree forti, le prime diventano sempre più deboli e le seconde sempre più forti : come succede in ogni profezia che si auto-adempie, ciò che all’inizio era falso o discutibile alla fine diventa vero. I più capaci si sono portati via anche l’intelligenza, l’energia, il coraggio e le speranze. (da “Senza il vento della storia” di Franco Cassano )

pensiero del 20 dicembre 2014 ……..Arroganza…..brama di potere….

Se esaminiamo la situazione politica italiana e riscontriamo la presenza in essa dei due termini “arroganza e brama di potere” dobbiamo fare molta attenzione e prepararci all’eventualità di una dura lotta perché facilmente si può cadere in una dittatura anche se non possiamo dire di quale tipo, magari occulta e “dolce” come i vent’anni di berlusconismo che tanto male ci hanno fatto o più dura e oppressiva come il ventennio fascista !