Da via Diaz… alla Sant’Alberto del Convento

Via Diaz negli anni ’50 per me era la strada….la mia strada. In quegli anni la strada per noi bambini era la nostra seconda casa…a mezzogiorno lo scambio del cibo con i vicini e le lunghe conversazioni nelle afose serate estive…..spesso si dormiva su un materasso sull’ingresso di casa sino a notte inoltrata ! Ma quella strada era anche quella dei primi giochi all’aria aperta, in una dimensione di vera libertà quando la fantasia dell’infanzia esplode grazie anche ai ritmi placidi e sereni della vita torrese di quel periodo. Sì….eravamo liberi ma sentivamo addosso gli occhi vigili di mamma e papà. E’ su quella strada che incontro i primi meravigliosi rapporti d’amicizia con gli amici vicini di casa…Angelo….Fiorentino. Siamo sempre insieme….impegnati spesso in quei giochi di strada tramandati di generazione in generazione ( a salamoni…a scunnicola …)….era un confronto continuo con le proprie capacità e con quelle dei compagni…..un confronto che aveva un elevato valore formativo! E poi quell’amicizia dell’infanzia con amici straordinari…..è l’amicizia che rimane indissolubile…..inossidabile per tutta la vita ! I rapporti d’amicizia dell’infanzia e dell’adolescenza sono rapporti che conservano una loro sacralità in quanto si alimentano di solidarietà e di abbracci reciproci! Con gli amici dell’infanzia non ci si vede più per un’intera esistenza ma quell’amicizia avrà sempre un sapore diverso da quello delle altre amicizie che coltiviamo negli anni della maturità. A sei anni iniziò per me il primo approccio con il Convento dei Padri Carmelitani…..una vera grande istituzione a Torre S.Susanna ! Mia madre mi accompagnava al Convento per il Catechismo e poi anche per la funzione serale (allora la funzione sostituiva la S.Messa).In quegli anni ho potuto ammirare modelli di vocazione straordinaria ma anche provare un certo disagio per qualche abbandono vocazionale di carmelitani che io avevo in cuor mio collocato ai piani alti di una spiritualità incontaminata!E nel Convento….come tanti ragazzi di allora…diventai assiduo frequentatore dell’Associazione S. Alberto, guidata allora da un Padre sportivo eccezionale, l’indimenticabile Padre Augusto, tifosissimo del Milan ! Nel campetto del Convento ci dava lezioni di calcio, con riferimenti continui ai campioni rossoneri dell’epoca : noi ragazzi pendevamo dalle sue labbra e così un’intera generazione dichiarò la propria fede milanista per tutta la vita!Padre Augusto era nato per stare bene con i ragazzi e per far stare bene i giovani! Quanti giovani torresi gli hanno voluto bene ?Tanti gli dobbiamo dire grazie ! Tra i ricordi….un’immagine……arrivati troppo presto al campetto per la partitella del pomeriggio Padre Augusto ci ha aspramente rimproverati (per aver dedicato poco tempo ai compiti)e ci ha tolto il pallone……noi affranti siamo rimasti lì seduti per terra nel campetto…..dopo qualche minuto dalla finestra di una stanzetta (che dava sul campo di calcio)qualcuno ci lanciò un pallone….era lui…Padre Augusto….unico….irripetibile!

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