MAESTRI… PER VOCAZIONE E MAESTRI…CACCIATORI E …AHIME’….IL GRAN SALTO !

” E per domani…completare la memoria del 5 Maggio”…..sì….è lui…..è la voce del mio caro maestro delle Elementari Bartoluccio Sasso. Quante poesie a memoria……e quanti ricordi…..tanti…..alcuni dolcissimi! Avevo 8 anni….e alle 6 del mattino rileggevo la poesia da memorizzare…….e il mio papà : “allora….Enzo….io vado intanto al Bar (quello in piazza… di Ciccio Caramia) a prendermi un caffè….torno fra mezz’ora “…..erano le parole di sempre…..in occasione della poesia….a memoria! Io cominciavo a memorizzare bene la poesia che…..(ormai era un vero e proprio rito)….dovevo recitare a papà al suo ritorno. Memorizzare le poesie per i bambini di allora non era poi una gran fatica…..eravamo allenati…..la sera precedente leggevamo più volte la poesia e….al mattino…bastava riprenderla e….con sorpresa….tutto si memorizzava in pochi minuti. Al ritorno di papà dal bar di Ciccio in piazza, io ero già pronto per recitargli la poesia….e alla fine della recitazione…ecco la scena consueta (ricordo che ancora oggi mi commuove tanto): papà che mette una mano in tasca e tira fuori….il premio da me tanto atteso…..un mon- cheri !!! Il mio maestro Bartoluccio Sasso lo ricordo con affetto e riconoscenza……ai suoi alunni ha certamente trasmesso l’amore per la Classicità e per la Storia…..spesso poi ci ripeteva che era importante studiare anche per conoscere meglio le nostre origini ….che ci consente di vivere bene il nostro presente e di costruire un futuro migliore! Ma nella Scuola Elementare torrese degli anni ’50, quando ancora la stupenda pedagogia della Montessori era poco conosciuta, venivano quotidianamente esercitate (tutto ciò non è giusto nasconderlo) sottili violenze alla pedagogia più elementare! Davvero pochi gli insegnanti che formavano…quelli per vocazione intendo…tanti quelli che prediligevano contenuti…spesso fine a se stessi…..talvolta (cosa molto grave)un’antipedagogia della punizione umiliante (ahimè…anche con il consenso dei genitori!) antipedagogia destinata ai meno capaci e ai bambini…difficili ! Quante volte io tornavo a casa profondamente rattristato da quelle scene quotidiane di bambini mandati in giro per le classi con la scritta “somaro” sulle spalle ma anche dall’immagine poco educativa di qualche maestro che,al suono della campanella al mattino,essendo in grave ritardo, entrava a Scuola con il suo abbigliamento da cacciatore ,dopo la battuta di caccia,non avendo avuto la possibilità di cambiarsi a casa! I miei anni di Scuola Elementare sono stati gli anni dello studio “matto”……per fortuna negli anni successivi….nelle Superiori sono riuscito a dare poi la giusta dimensione allo studio.Annotazione finale…che la dice lunga sullo studio “matto ” di quegli anni……La bella concorrenza…sempre colma d’amicizia….con l’amico Giampi ci stimolò a tal punto reciprocamente da accogliere con entusiasmo….ahimè…la sollecitazione del maestro Bartoluccio (in conseguenza di pagelle infarcite di dieci!)a compiere il gran salto….dalla IV Elementare …..alla Classe I Media.E così fu… Io sostenni gli esami d’ammissione a giugno e Giampi a settembre…..era il 1956….eravamo così ancora insieme…. in Prima Media nell’Istituto dei Padri Carmelitani! Una bella lezione da questo “gran salto” e un messaggio per genitori e bambini : mai affrettare il passo nello studio….mai forzare i nostri ritmi naturali….poi sarà inevitabile l’affaticamento…che ci costringe a tirare il fiato !

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