CON “I FRATELLI DEL SOLE”… 5 ANNI CON LE CANZONI DEGLI ANNI ’60.

Quel giorno loro suonavano con strumenti ancora privi d’amplificazione un grande successo dell’epoca ” La casa del sole” e alle loro voci si unì la mia voce….fu una bella scoperta per me ma soprattutto per gli amici Stanisci!Quando tutto fu amplificato cominciai ad avere dimestichezza col microfono e lentamente riuscii a scoprire la notevole “duttilità” della mia voce, che riusciva a fare passaggi dalle più basse tonalità sino a quelle più alte….e così cominciai a cimentarmi con le canzoni di Morandi, quindi con le canzoni di Tony Del Monaco per passare, senza problemi, ai toni cavernosi delle canzoni di Bobby Solo e di Michele. Loro, i miei amici meravigliosi mi accolsero a braccia aperte…..diventai così la “voce” di quel complesso che allora ebbe il nome de ” I Meridionali ” e poi quello de ” I Fratelli del Sole”. Per circa un mese fummo impegnati in prove talvolta logoranti…finalmente con amplificazione e chitarre elettriche con pianola : notevoli i sacrifici finanziari di mamma e papà Stanisci….ma loro sarebbero stati capaci di fare qualsiasi sacrificio per quei figli che non volevano rinunciare alla loro passione per la musica ! Dal 1962 al 1966….cinque anni bellissimi in un momento storico della musica in Italia…..I Meridionali come complesso cominciano ad affermarsi prima a Torre…poi varcano i confini territoriali…..ammirati e richiesti nella provincia di Brindisi, poi in tutto il Salento con tour estivi indimenticabili sulle spiagge ioniche con le canzoni di Bobby Solo, di Sergio Endrigo, di Battisti, di Don Backi e di Fred Bongusto (bella la sua “Rotonda sul mare!). Non potrei tuttavia non ricordare un amico indimenticabile…Ettorino Maiorano , che spesso si univa al nostro complesso, …..era un “creativo” della chitarra….per lui la chitarra era “gioia”…”fantasia”….strumento sì ma…..insofferente a piegarsi ai rigidi schematismi della musica…utile solo per fare un viaggio verso l’infinito . Ettorino nell’estate del 1964 trascorre con me un mese intero per avvicinarmi, nella mia casa, alle prime nozioni di base della chitarra……infatti anch’io ormai disponevo di una chitarra….regalo dei miei per la mia promozione al terzo anno di liceo (che frequentavo a Francavilla Fontana). Mi piace tuttavia fare un’ultima annotazione sulla mia esperienza musicale con i fratelli Stanisci : la nostra generazione aveva un suo preciso biglietto da visita…..amava molto il “noi”….l’io era praticamente inesistente. Io cantavo ed ero felice……e quando qualcuno mi proponeva di tentare la via del succeso canoro….non mi entusiasmavo più di tanto perchè non riuscivo ad immaginare un mio futuro canoro….in definitiva ero contento di condividere con gli amici un’esperienza meravigliosa….quella del fare musica “artigianale” senza grandi pretese! Ci accomunava una grande umiltà (forse patrimonio di una generazione che sapeva vivere le sue esperienze gioiosamente…senza arroganza e senza alcuna forma di arrivismo).La nostra bella stagione della musica fu anche condivisa da altri carissimi amici come Antonio Pace con la sua tromba, Mario Grottoli col suo sax, Alberto Muscogiuri con la sua chitarra ed Elio Gallù(anche lui…un eclettico…. come me amava cimentarsi col canto, con il teatro e con il calcio).

Condividi sui socialShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *