LE QUALITA’ ESSENZIALI DI UN BUON INSEGNANTE .

Quella dell’insegnamento non è solo una professione ma una missione, una vocazione. Un buon insegnante è il risultato della combinazione di centinaia di qualità che gli permettono di svolgere il proprio lavoro in modo efficiente. Certo, ogni insegnante è diverso dall’altro ma in generale possiamo affermare che un buon insegnante deve possedere queste 25 qualità essenziali.

Un buon insegnante è responsabile. Un buon maestro insegna innanzitutto dando l’esempio. Non si possono impartire regole che non si è disposti per primi a rispettare.

Un buon insegnante segue la classe. Deve essere in grado di far fronte ad un imprevisto, adattarsi all’andamento della classe se vi è la necessità. Se ad esempio la metà degli alunni non ha compreso un concetto, il buon insegnante deve trovare nuovi esempi per spiegare il concetto e far in modo che i contenuti vengano assimilati da tutti.

Un buon insegnante è premuroso. Si prende cura dei suoi alunni, si accerta che tutti siano in grado di superare le difficoltà e soprattutto che emergano la personalità e i pregi di ogni studente.

Un buon insegnante è sensibile. Se un insegnante sa che un suo alunno ha dei problemi al di fuori dell’ambito scolastico, non può ignorare la situazione ma deve cercare di prendere in considerazione più fattori per la valutazione del rendimento scolastico. Se ad esempio uno studente ha appena avuto un lutto in famiglia, il buon insegnante deve mostrarsi sensibile e attento.

Un buon insegnante deve essere cooperativo. La collaborazione è importante per il bene comune degli studenti e deve essere messa in pratica su più livelli: con gli altri insegnanti, con i genitori, con tutto il personale scolastico.

Un buon insegnante è creativo. Ogni lezione dovrebbe essere unica, dinamica e coinvolgente ma soprattutto adattata al contesto per essere in grado di mantenere sempre vivo l’interesse da parte della classe.

Un buon insegnante è dedito al proprio lavoro. Le ore di insegnamento in classe rappresentano solo una parte del lavoro svolto da un insegnante. Il resto si svolge a casa, nella correzione dei compiti, nella preparazione degli stessi e soprattutto nello studio e nell’aggiornamento continuo per essere sempre preparati.

Un buon insegnante è determinato. Il suo obiettivo principale è quello di trasmettere buoni insegnamenti ai suoi alunni e di assicurarsi che ogni singolo studente riceva l’istruzione di cui ha bisogno.

Un buon insegnante è empatico. Questa è una caratteristica che ognuno di noi dovrebbe provare a sviluppare il più possibile. Superare l’egoismo e mettersi nei panni dell’altro per cercare di capire come si sente, con un solo ed unico obiettivo: provare ad aiutarlo.

Un buon insegnante è coinvolgente. O comunque tutto il contrario di noioso, prevedibile, pesante e apatico. Ogni lezione dovrebbe essere interessante, divertente ed energica. E far venir voglia agli studenti di seguirne subito un’altra.

Un buon insegnante si evolve. Un processo continuo di miglioramento e crescita, anno dopo anno. Un buon maestro deve trovare sempre nuovi modi di migliorare se stesso così come le lezioni che tiene.

Un buon insegnante è coraggioso. Sempre e comunque nel rispetto delle regole e delle direttive che l’istituto scolastico impone, il buon docente deve essere in grado anche di proporre novità e metodi sperimentali ed essere pronto ad accogliere eventuali critiche.

Un buon insegnante è pronto a perdonare. Non serba rancore e dimentica in fretta piccole dispute con alunni e genitori o incomprensioni tra colleghi, preservando così la qualità del proprio insegnamento.

Un buon insegnante è generoso. Si mette a disposizione se c’è bisogno di una mano in attività extra-scolastiche, fa il possibile per aiutare gli alunni, si offre per attività di volontariato nell’ambito della realizzazione di progetti didattici o gite d’istruzione.

Un buon insegnante ha grinta! La determinazione di superare ogni ostacolo e difficoltà per raggiungere gli obiettivi, a costo di sacrifici e notevole impegno.

Un buon insegnante è fonte d’ispirazione. Un modello, un esempio da seguire. Un buon insegnante ama il sapere e trasmette questo patrimonio ai suoi studenti. Un buon insegnante dovrebbe avere sui suoi alunni un tale impatto da accompagnarli per tutta la vita.

Un buon insegnante è gioioso. E arriva in classe ogni giorno di buon umore, motivato ed entusiasta del proprio lavoro.

Un buon insegnante è gentile. Fa e dice cose che stimolano, ispirano ed elevano lo spirito degli alunni e la loro autostima.

Un buon insegnante è organizzato. L’organizzazione è chiaramente una qualità necessaria a tutti gli insegnanti. Un buon insegnante ha anche metodo, raziocinio e ordine.

Un buon insegnante è appassionato. Chi ama il proprio lavoro e i propri studenti è entusiasta ed esuberante e proietta nel futuro le aspettative e i sogni degli alunni.

Un buon insegnante è paziente. Sa aspettare, sa che l’anno scolastico non è una gara di velocità ma una maratona. Non abbandona nessuno dei suoi alunni ma aspetta e tenta sempre nuove strategie affinché le cose funzionino bene.

Un buon insegnante è flessibile. Questo significa adeguarsi ad ogni situazione e diversità ma senza mai “spezzarsi” e rimanendo integri e deontologicamente impeccabili.

Un buon insegnante è pieno di risorse! Un buon insegnante è in grado di tirare fuori qualcosa di buono da ogni studente e di trovare soluzioni e vie alternative ai problemi, organizzando ad esempio una raccolta fondi per finanziare un progetto di classe altrimenti irrealizzabile.

Un buon insegnante è una persona fidata. Ha la capacità di far in modo che tutti credano in lui e nelle sue parole, mantenendo fede alle promesse e dicendo sempre la verità.

Infine, un buon insegnante ,sotto certi aspetti, è anche vulnerabile. Mostra una parte della propria vita privata, delle proprie emozioni come persona e non solo come professore, condividendo anche interessi e attività sportive con gli alunni.

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